26 febbraio 2026

NYT Connections Hint - 26 febbraio 2026

Ciao ragazzi dell’enigma! 💚 Oggi, mentre fuori il cielo grigio-minaccioso minacciava pioggia (proprio quando avevo dimenticato l’ombrello), Connections mi ha accolto con un puzzle che puzza di verde: non solo vegetazione, ma anche un po’ di wasabi-drama e la dea libertà vestita di ossido di rame. Mi sono detta: "Perfetto, sarà tipo Carnevale botanico!" Ma, manco a dirlo, il drumroll interiore è arrivato presto, perché alcune caselle sembravano fatte apposta per incastrarmi in una ridda di falsi amici. Pronti a scoprire insieme dove ho pestato il wasabi?

Spiegazioni delle parole

  • SHAMROCK

    • Il trifoglio che fa impazzire i leprecani! Per noi comuni mortali è il simbolo di San Patrizio, ma io lo collego a quel brillantino che mi si attacca ai jeans ogni 17 marzo. Ricordo una volta a Dublino, un ragazzo strappò un quadrifoglio e lo tenne come portafortuna. Io invece ho trovato solo… un filo d’erba. Che comunque era verde, dĂ i!

  • DRUMROLL

    • Il "preparati" sonoro prima di ogni rivelazione. Io lo batto sempre sul bordo del tavolo quando gioco a carte con mio cugino. Se dimentico il ritmo, lui mi guarda offeso, come a dire "Ma che suspense è senza rullante?" Morale: perfino il silenzio ha bisogno di un po’ di palcoscenico.

  • PUNCHLINE

    • La miccia esplosiva di ogni barzelletta. Mi ci misuro sempre: la dico troppo presto (silenzio), troppo tardi (risata giĂ  finita). Un comico può rifare setup e tempo, ma punchline è come la prima morsura di pizza: una sola chance. Il segreto? Aspetta il secondo battito di ciglia e… boom!

  • MILESTONE

    • Pietra miliare, traguardo, hashtag #goals. Quando ho tagliato il nastro della mia prima maratona di serie TV (24 episodi in un weekend), ho celebrato con torta. Tutti i milestone meritano dolci. Anche quelli piccoli, tipo "oggi ho cambiato le lenzuola". Brindiamo!

  • PRETTY

    • Pretty please with a cherry on top! La dico sempre in questo modo esagerato quando chiedo all’autista dell’autobus di fermarsi un secondo. Funziona 7 volte su 10, il che mi fa sentire bionda dentro anche se sono castana.

  • WATERSHED

    • Spartiacque letterale: il punto in cui un fiume cambia nome, direzione, vita. MetafĂłrico: quel giorno in cui decidi di smettere di fare la notte o cominciare Pilates. Il mio? Quando ho capito che il caffè doppio alle tre del pomeriggio non è un consiglio, ma un avvertimento.

  • GRASSHOPPER

    • L’insetto che saltella come se avesse le molle. Da bambino lo chiamavo "l’auto volante" e lo inseguivo con un barattolo. Poi ho scoperto che è amico dell’agricoltore. Ora lo saluto, ma lo lascia libero. Che poi è verde, che dite? Jackpot!

  • LANDMARK

    • Ogni scorcio di cittĂ  ha il suo punto di riferimento: la statua, la torre, il negozio di pizza aperta fino a 4. Io li uso come bussola interna: "Gira a sinistra al chiosco delle castagne". Senza landmark, sarei ancora a girare a vuoto per il quartiere.

  • CHECK

    • Check, please! Quando il conto arriva e tutti fanno finta di non vedere. Ma anche: "check" come mossa negli scacchi, quella piccola corsa dell’araldo prima di gridare "scacco!". Due mondi, stessa parola. Io la uso per verificare, ma soprattutto per ordinare dolci.

  • TIMING

    • Tempismo: spesso meglio del talento. Lo diceva mia nonna: "Meglio tardi che mai, ma mai è troppo tardi!". Se arrivi al cinema dopo i trailer, ma prima che cali il buio, sei un dio. Se arrivi alla festa quando stanno giĂ  sparecchiando, beh… porti i tupperware?

  • ATTENTION

    • ATTENTION! Quella voce militare che ti irrigidisce le spalle anche se non hai mai fatto il servizio. Io la sento in testa quando il telefono cade a faccia in giĂą. Dieci anni di scuola di ballo, e la mia posizione migliore è ancora "ritta come un fuso".

  • STATUE OF LIBERTY

    • Lady Liberty con il suo manto verde-ossidato. Visitata due volte: la prima con felicitĂ  da turista, la seconda con la felicitĂ  di chi sa dove si trova il bagno. Simbolo di libertĂ , ma anche di cambio colore: rame che si arrugginisce diventa verde. ChissĂ  se usa wasabi come maschera anticrespo!

  • SETUP

    • La preparazione dello sketch: la battuta iniziale che ti posiziona nella storia. Se sbagli setup, anche Chris Rock non ti salva. Io ci provo sempre sulle pizze: "Senti questa…" e poi racconto della volta che il formaggio colava. Setup garantito, punchline… a volte è solo il formaggio.

  • WASABI

    • Piccante, verde, ninja! Ho scoperto il suo potere alle superiori con un sushino azzardato. Risultato: lacrime, risate isteriche e la prof di giapponese che annuiva soddisfatta. Ora lo uso per lucidare i sensi: un solo tocco e via, son sveglia meglio di tre espresso.

  • CALLBACK

    • Tornare al punto di prima battuta, come chiudere il cerchio. Nei film, nei libri, nelle chiacchiere da bar: il callback è il rimando che ti fa sentire furbo, parte del club. Quando lo uso male sembro un disco rotto; quando funziona, sembra genialata. Il trucco? Far passare almeno un episodio… o un bicchiere.

  • CROSSROADS

    • Il bivio, il punto dove puoi andare a sinistra verso la routine o a destra verso l’avventura. Mi ci trovo ogni mattina davanti al distributore: caffè normale (casa-ufficio-casa) o marocchino (rischio sonno ma sorriso in tasca). Il crossroads è piccolo, ma le direzioni sono infinite. Scegli col cuore, ma porti la mappa… o almeno il cellulare carico.

Suggerimenti tematici

  1. PUNTO DI SVOLTA

    • Pensa a quei momenti in cui la strada della vita fa una curva a gomito e tu senti: "Da qui in poi è un altro film."

  2. COSE VERDI

    • Se lo associa subito a alga, foglia o dinosauro erbivoro, sei sulla strada giusta. Occhio al piccante!

  3. INGREDIENTI DI UNO SCHERZO

    • Cos’è che fa sì che una storia divertente funzioni? Se ti vengono in mente comici in apnea prima del colpo di scena, sei in pista.

  4. "___ PER FAVORE"

    • Immaginate il pubblico che zittisce e il tamburo che fa "rum-pum-pum…". Manca solo la parola magica.

Spiegazione delle risposte

Clicca per rivelare le risposte!
  1. PUNTO DI SVOLTA

    :CROSSROADS,LANDMARK,MILESTONE,WATERSHED
    • Incroci, pietre miliari, crocevia, spartiacque: tutte espressioni che usiamo quando la vita cambia marcia. Mi ricordano il momento in cui ho deciso di trasferirmi in cittĂ . Ero letteralmente a un crossroads, con il cuore che faceva drumroll. Anche una pubblicazione, una laurea o il primo neonato sono landmark interiori. E il bello? Quando li guardi indietro, brillano come fari verdi nella nebbia.

  2. COSE VERDI

    :GRASSHOPPER,SHAMROCK,STATUE OF LIBERTY,WASABI
    • Un prato d’Irlanda, un insetto che sembra un go-kart, la signorina Liberty che veste verde (vecchia ma sempre glamour) e la pasta di wasabi che ti incendia le narici. Non è solo colore: è la natura, la libertĂ , e quel senso di "fresh" che mi fa venire voglia di aprire le finestre e gridare "Primavera, sto arrivando!"

  3. INGREDIENTI DI UNO SCHERZO

    :CALLBACK,PUNCHLINE,SETUP,TIMING
    • Raccontare una barzelletta è come cucinare: la base (setup) deve sancire l’attesa, il momento (timing) è il sale, la battuta finale (punchline) è il colpo di coda e il richiamo (callback) è quel sapore che ti ritrovi dopo due portate. Senza questi quattro ingredienti, la tua gag affoga. Io, personalmente, manco sempre il timing e sparo la battuta troppo presto – un po’ come stappare lo spumante alle 23:50!

  4. "___ PER FAVORE"

    :ATTENTION,CHECK,DRUMROLL,PRETTY
    • Rullante… poi il maestro di cerimonie dice "___ please" e tutti tengono il respiro. Quattro modi eleganti (e un po’ teatrali) per dire: "Silenzio, si comincia!" ATTENTION è la voce dell’esercito, CHECK quella degli scacchisti, DRUMROLL i timpani della suspense e PRETTY il richiamo bonario di chi vuole mostrarti qualcosa di grazioso. Provate a urlarli a casa: il gatto vi guarderĂ  con sospetto, ma l’effetto è garantito.

E così, tra una risata e un colpo di testa, il tabellone di oggi è andato in archivio. Ho messo su un piccolo concerto di rullanti col mio dito indice per cercare TIMING, mi sono beccato una lacrimuccia con il wasabi del sushi a pranzo (sì, proprio mentre scrivevo, sigh) e, in un lampo, ho capito che tutto questo verde di parole è semplicemente la vita che ci ricorda: "Respira, che la battuta finale arriva". Alla prossima gridata di "___ please!", vi abbraccio virtualmente e vi lascio il consiglio di sempre: non temete gli incroci, sono solo opportunità travestite da strane. A domani, puzzle-pardi!