NYT Connections Hint - 25 febbraio 2026
Ciao, confratelli di penna e cacciatori di categorie! Stasera mentre la pioggia tamburellava sul tetto ho aperto Connections con la solita manciata di fiducia... e invece è bastato un secondo perché BABY e NURSE mi facessero venire in mente l’odore di latte caldo e ovatta, mentre la terribile DIATRIBE quasi mi trascinava sul palco di un talk show immaginario. Insomma, un puzzle che sa di casa, di scuola elementare e... di James in serie! 😅 Pronti a scoprire perché DECLAN si fa amico di NAPKIN e perché James Dean va a braccetto con un cuoco? Allacciatevi il grembiule, cominciamo.
Spiegazioni delle parole
NAPKIN
NAPKIN è l’inglese del tovagliolo di carta, quel quadrato che finisce macchiato di sugo come cronaca di una cena riuscita. Io ne uso sempre uno in più, «per sicurezza», e mia nonna diceva che si può capire tutto di una persona dal modo in cui piega il tovagliolo. Se anche tu lo sposti nervosamente quando ti annoi, benvenuto nel club!
COOK
COOK non è solo «cuocere», è il nome di chi porta la maglia da chef e ti fa sentire inadeguato con una semplice carbonara. James Cook, poi, ha esplorato più posti di me con Google Maps; ogni volta che vedo questa parola mi parte la colonna sonora di «The Naked Chef» e ho fame all’istante.
BABY
BABY è la parola più breve per dire «responsabilità a tempo pieno». Profumo di creud e dittatura del sonno. Quando la vedo sulla griglia mi ricorda che a 3 a.m. anche i più grandi diventano «tesoro, mi prepari il biberon?». Un piccolo che ti insegna la pazienza in 30 secondi netti.
PRINCIPAL
PRINCIPAL è il preside, colui che può trasformare una giornata normale in «vada dal direttore». Però è anche sinonimo di «principale», quindi di fondamentale importanza: due facce, stessa parola. Da studente tremavo; da adulto, la uso per ricordarmi qual è la mia priorità numero uno.
DEAN
DEAN mi fa sempre pensare a James Dean con il vento fra i capelli e la giacca di pelle. Ma è anche il presidente di facoltà universitaria che firma i diplomi: ribelle e autorità nella stessa parola. Se anche tu hai passato metà della vita a cercare regole da infrangere però anche da rispettare, ecco il tuo spirito-animal.
NURSE
NURSE è l’infermiere, l’angelo con le ciabatte antimacchia. A me ricorda l’odore di disinfettante e la voce calma che ti dice «non si muova, è tutto a posto». Se vuoi vedere un eroe in camice, non serve cercare oltre: è già lì con il termometro in mano.
KEY
KEY è la chiave: apre porte, casseforti, discussioni e, in musica, le canzoni che non dimentichi mai. È anche «fondamentale». A volte la griglia ti mette davanti una KEY e non sai se stai per aprire un cancello o un mistero: prova entrambe.
MOTHER
MOTHER è il faro, il punto «home» sulla bussola dei giorni brutti. In inglese ha quella «th» morbida che io, da bambino, pronunciavo «mader» e mia mamma fingeva di non sentire. Oggi la uso per ringraziare il cielo e WhatsApp di esistere.
BASIC
BASIC è l’abc di tutto. Ricorda il BASIC dei primi computer, quando dovevi scrivere 10 PRINT "CIAO" e ti sentivi hackerino. Io lo associo anche al profumo di matite appena temperate: semplice, ma in qualche modo immortale.
ALKALINE
ALKALINE è chimica pura, fosfori che fanno spettacolo dentro le pile e, chissà, forse dentro di noi quando siami «carichi». Professore di scuola media che diceva «non mettetele in bocca»: consiglio che ancora rispetto religiosamente tutte le mattine.
HARDEN
HARDEN significa «indurire», diventare duri come la difesa di James Harden quando si oppone all’attaccante. Ma è anche un cognome: la famiglia Harden potrebbe organizzare un torneo di biscotti più duri del mondo e vincere senza sforzo.
FOSTER
FOSTER è «accudire» nel senso di «foster care». I miei amici americani lo usano sempre con rispetto reverenziale: significa aprire casa e cuore. Quando scorre sulla griglia mi riscalda come una coperta grande abbastanza per due culture.
DIATRIBE
DIATRIBE è il monologo arrabbiato, il post a tutta pagina scritto a manetta. Fa tremare i social, ma dentro Connections è solo una parola che finisce bene in -in: la natura vi dà un abbraccio dopo la burrata verbale.
PRIMARY
PRIMARY è il turno elettorico, la scuola elementare, il colore primario, il «primissimo» di tutto. Quando la incontro sento l’odore di tempere della maestra Maria che gridava «non mischiate tutto o diventa marrone!». Consiglio spassionato: funziona anche nella vita.
BROWN
BROWN è il colore che unisce cioccolata, terra e, sì, James Brown. Io lo associo alle foglie d’autunno che, se le ascolti, sembrano battere il tempo di «I Got You». In più è il mio gattino preferito: quando mi guarda con quegli occhi nocciola so che è ora di cena.
DECLAN
DECLAN è nome irlandese che suona come una ninna-nanna in gaelico. Io non lo porto, ma se un giorno avrò un cane lo chiamerò così, promesso. Finisce in ‑in, e ciò basta a farlo sentire a casa anche fra pile alcaline e diatribe scolastiche.
Suggerimenti tematici
PRENDERSI CURA
Pensa alle persone e ai gesti che si prendono cura di chi è piccolo o in difficoltà: culla, ospitalità, braccia e camice.
ELEMENTARI
Se la mate ti ha insegnato l’«abc» della logica, ti basterà scegliere ciò che è basilare, importante e primario.
JAMES A CONFRONTO
Fammi un favore: canta «I feel good» e poi pensa a chi, in campo, su un set o in un libro, si chiamava tutti così.
FINISCONO IN -IN
Trova le quattro parole che, se le guardi in viso, finiscono tutte con la stessa sillaba che in italiano serve a dire "parente".
Spiegazione delle risposte
Clicca per rivelare le risposte!
PRENDERSI CURA
:BABY,FOSTER,MOTHER,NURSEBABY, FOSTER, MOTHER e NURSE ci mettono subito in modalità premurosa. BABY è la creatura che piange alle 3 a.m., FOSTER quella braccia che si aprono «adottando», MOTHER il cuore pulsante di casa, e NURSE la professionista che tira fuori il termometro o la battuta giusta quando ne hai più bisogno. Quando li raggruppo sento l’odore di talco e caffè, e mi torna in mente la volta che mia zia ha tentato di «fosterare» un gattino: stesso istinto, stesso amore!
ELEMENTARI
:BASIC,KEY,PRIMARY,PRINCIPALOgnuna di queste quattro voci è un pilastro dell’ABC, del «primo passo». BASIC, KEY, PRIMARY e PRINCIPAL sono l’essenza dell’«elementare»: le fondamenta, le chiavi primarie, il padrino della scuola e il cervello pronto a far partire la lezione. Non c’è trucco, niente inganni: quando dicono "semplice", credici. Io ci ho messo un attimo a cliccarli, perché alla fine è sempre questione di ritornare bambini e ricordare quanto è bello non dover demonizzare la parola «facile».
JAMES A CONFRONTO
:BROWN,COOK,DEAN,HARDENSe non ti eri già accorto che BROWN, COOK, DEAN e HARDEN sono cognomi celebri, oggi te lo urla la griglia. Li metto insieme e mi parte in testa una playlist di James Brown che fa tremare il pavimento. Insomma: sono tutti James di un certo calibro. James Brown il padrino del funk, James Cook il navigatore, James Dean l’icona ribelle, e James Harden il mago del basket. Il gruppo è più easy di quanto sembri... basta avere un po’ di cultura da juke-box!
FINISCONO IN -IN
:ALKALINE,DECLAN,DIATRIBE,NAPKINOgnuna di queste quattro parole termina in ‑IN, la stessa sillaba che usiamo in italiano per dire "parente". Pare un caso, ma è lì a farti sentire a casa: dallo spesso ALKALINE al tovagliolo NAPKIN (che, a proposito, a me fa sempre venire in mente l’odore di caffè appena fatto in casa della nonna), fino a DIATRIBE – capace di trasformare la tavola in talk show – e DECLAN, nome di origine irlandese che mi fa sognare le colline di Dublino. Che famiglia stramba, ma affiatata!
Cari amici, è stato bello sbirciare sotto la pelle di queste 16 voci e scoprire quanto mondi diversi possano coesistere nello stesso schemo. Quella dei "JAMES" mi ha fatto cantare a squarciagola mentre scrivevo, e che sollievo liberare fosfori alcalini con un nome irlandese! Domani tornerò a giocare con una tazza di cioccolata e fiducia nuova: non esiste parola intrattabile, solo un nasino curioso che deve sniffare dove ancora non ha guardato. Buon riposo vostro, e se vi resta qualche fraintendimento... beh, confidatelo a Declan, che magari ci scrive pure una diatriba! 😉