NYT Connections Hint - 23 febbraio 2026
Ciao, amici delle connessioni! 🥳 Oggi ho rischiato di soffocarmi con un biscotto mentre cercavo di trovare la categoria giusta: SCARF come sciarpa o ingurgitare? Le vie del cervello sono infinite, ma la mia fame di indizi no! Partiamo con un gioco che mi ha fatto ricordare il Capodanno a Dublino, i comignoli di Natale e la volta che ho inghiottito due hot dog in un solo bolo (non raccontatelo alla mia nutrizionista). Pronti a sbirciare tra baci, coni e posture teatrali? Respirate profondamente… ma non troppo, altrimenti finite nel gruppo sbagliato! 😉
Spiegazioni delle parole
NEW YEAR’S EVE
Il gran finale dell’anno: notte di fuochi d’artificio, abbracci troppo stretti e retromarce sulle promesse "l’anno prossimo cambierò!". Io, tra un panettone e un cotechino, cerco sempre di ricordare che dopo il 31 arriva il 1... e tornano le diete.
VOLCANO
Montagna che sputa fuoco: la natura che si arrabbia e mette in scena il proprio spettacolo di lava. L’ho vista dal vivo solo in documentari, ma ho una foto mentale di un cono gelato che cola—stessa forma, meno panico.
MASQUERADE
Vecchia parola francese per "maschera" ma anche per recitare una parte: è il travestimento perfetto quando devi fingersi serio a un meeting mentre pensai alla pizza. Io la pratico ogni volta che dico "Sto solo assaggiando un biscotto" e ingoio dieci.
PARTY HAT
Cappellino di carta pieghettata che compare a compleanni e feste delle medie. Lo associ ai cori di "tanti auguri" e alle fotografie imbarazzanti. Se hai mai indossato uno da adulto, sappi che il tuo lato infantile è vivo e vegeto.
CHRISTMAS TREE
Simbolo evergreen delle festività: addobbi lucenti, profumo di resina e aghi che trovi ancora a Pasqua. Personalmente lo abbino alla corsa disperata per trovare un portalume che funzioni: è sempre un puzzle prima ancora di questo Connections.
MISTLETOE
Piantina parassita che impone baci obbligatori sotto le sue foglie verdastre. Leggenda vuole che chi rifiuta porti sfortuna—ma a me preoccupa di più la comparsa dell’ultimo secondo: niente fa panico come "Ops, è lì!"
GORGE
Verbo furioso: è ingurgitare, divorare, trasformare un piatto in un ricordo nel giro di minuti. Mi ricorda le gite scolastiche: partenza alle 8, GORGE alle 8:03 quando il panino al salame trova la sua fine eroica.
BLUFF
Sia sostantivo che verbo: la montagnola di terra, la bufala da poker, l’atteggiamento da duro. Io lo uso spesso in cucina: "È un bluff, non sono capace di fare la pizza fatta in casa!"
POSTURE
Non è solo tenere la schiena dritta: è l’atteggiamento, la posa, a volte l’arroganza. Quando la mia colonna vertebrale urla "sdraiati" ma il fotografo dice "più carisma!", improvviso una POSTURE degna di un divo di Hollywood—o almeno ci provo.
CONE
Forma geometrica che profuma di gelato e ricorda le disfatte estive: cola più in fretta di una telefonata in attesa. Anche i pini lo portano in giro come trofeo—ma non si possono leccare, purtroppo.
WEDDING
Festa nuziale: lacrime di gioia, torta a strati e quel momento in cui tutti si chiedono chi bacerà la sposa. Il mio record è stato catturare il bouquet con un calcio di reni—nessuno mi aveva mai detto che si lancia verso l’alto.
BOLT
È scattare, fuggire, ma anche ingurgitare in fretta. Quando finalmente collegai BOLT a "mangiare di corsa" mi sentii come Savitar, il dio della velocità—solo con le tagliatelle al pomodoro come meta.
SCARF
Accipicchia, la doppia identità! Sciarpa calda che ti salva in inverno E verbo da banchetto. Quando il gioco me l’ha proposto tra "indumenti" e "divorare" non sapevo più se coprirmi o ordinare un hamburger.
BLARNEY STONE
Pietra irlandese che promette la scioltezza di parola a chi osa baciarla—ma bisogna inclinarsi all’indietro come se facessi yoga con vertigini. Io ci ho rinunciato: meglio restare zitti che finire a testa in giù!
INHALE
Aspirare aria, profumo, e—nel gergo da tavola—qualsiasi cosa trovi nel piatto. È anche la prima cosa che fai quando apri il forno e una nuvola di aroma di lasagna ti avvolge.
FRONT
Facciata, linea di battaglia, ma anche la parte anteriore del corpo. È ciò che mostri al mondo quando dentro hai ancora panni da stendere e mail da rispondere. Un vero FRONT, insomma.
Suggerimenti tematici
EAT VORACIOUSLY
Se avessi davanti una pizza appena sfornata, come definiresti il tuo modo di farla sparire? Pensate verbi d’azione… rumorosi! 🍕
CONICAL THINGS
Individuate tutto ciò che somiglia a un gelato esploso verso l’alto: natura, dolci e decorazioni inclusi.
POSE
Tutte sinonimi di ‘mettersi in mostra’ senza rivelare il vero sé. Un pizzico di teatro nella vita quotidiana.
SETTINGS FOR A KISS
Quattro scenari in cui la distanza tra due labbra si riduce magicamente. Pensate a eventi... e a pietre irlandesi!
Spiegazione delle risposte
Clicca per rivelare le risposte!
EAT VORACIOUSLY
:BOLT,GORGE,INHALE,SCARFPensa a un buffet all-you-can-eat personificato: BOLT è il colpo di fork velocissimo, GORGE la scena di un orso sul fiume, INHALE quando non riesci a trattenere l’aroma di carbonara e SCARF il verbo che usi per descrivere mezz’ora dopo quando la maglietta si allaccia più in basso. Un tripudio di ingestia istantanea, insomma.
CONICAL THINGS
:CHRISTMAS TREE,CONE,PARTY HAT,VOLCANOEcco la famiglia degli oggetti che finiscono in un punto: alberi di Natale, cappelli da festa, coni gelato e vulcani. Li ho visti tutti puntati verso il cielo come se chiedessero in prestito una stella. Se anche voi, da bambini, cercavate di bilanciare un cono sul dito, capite il feeling.
POSE
:BLUFF,FRONT,MASQUERADE,POSTUREUn gruppo da cabaret: BLUFF è il poker player che fissa, FRONT la facciata elegante che nasconce il disordine, MASQUERADE la festa in cui nessuno è chi dice e POSTURE le pose che assumiamo quando la fotografa dice "sii naturale" (ironico, no?). Insomma, tutti in posa, ma nessuno smette di recitare.
SETTINGS FOR A KISS
:BLARNEY STONE,MISTLETOE,NEW YEAR’S EVE,WEDDINGNon è una lista di appuntamenti romantici: è un turismo dei luOGhi del bacio! NEW YEAR’S EVE per il classico conto alla rovescia, WEDDING per il papà che non trova il fazzoletto, MISTLETOE per il trucchetto natalizio e BLARNEY STONE per chi è disposto a sforzarsi di più (e a inclinarsi all’indietro per ottenere il dono della parlantina). Quattro scenari, stesso obiettivo: rubare (o concedere) un bacio.
Un po’ mi sento come se avessi fatto il giro del mondo in sedici parole: ho baciato la Blarney, fatto il conto alla rovescia a mezzanotte, sgranocchiato biscotti come se non ci fosse un domani e addirittura rischiato un confronto con un vulcano. Oggi il mio cervello ha ballato tra abiti conici e posture teatrali, ma quando il quadro ha finalmente „cliccato“ è stato meglio di un fuoco d’artificio dentro una stanza di specchi. Ora mi aspetto una standing ovation—o almeno un bacio sotto il vischio—per aver portato a casa anche questo Connections. A domani, con tasselli nuovi e la stessa voglia di giocare!