NYT Connections Hint - 20 febbraio 2026
Ciao, ciao, connessionisti! 🎩 Ecco che torna il nostro appuntamento quotidiano con quel rituale caffein-plus-logica chiamato Connections. Stamattina, mentre il mio gatto cercava di acciuffare l’ombra del cucchiaio (l’eclissi domestica, direi), mi sono ritrovata a fissare la lista di oggi e ho pensato: «Ma guarda, sembra la scaletta di un film fantasy con un pizzico di economia domestica!» Truci imbianchini di ferro, ciabatte, formaggi lunari e… bacchette magiche? Ci risiamo. Respirate, prendete la vostra tazza preferita e tuffiamoci insieme tra rimedi istantanei, pedine vintage e jack di tutti i mestieri.
Spiegazioni delle parole
MAGIC WAND
La classica «bacchetta immediata» di ogni narrative fantasy. Mi piace pensarla come il telecom universale della fiaba: un swish e – puf! – il letto è rifatto e il problema sparito (ahimè, solo nei film). Curiosità: nel folclore europeo le bacchette erano spesso ramoscelli di nocciolo, ritenuti «conduttori» di energia magica.
ECLIPSE
Spettacolo cosmico deluxe. Quando ero piccola credevo fosse davvero la luna che «sbadigliava» dietro il sole. L’eclissi solare è puro «photobomb» celestiale: la luna si intromette, tutti col naso all’insù, e per due minuti ci sentiamo parte di qualcosa di più grande.
TOP HAT
Un copricapo che trasforma chiunque in mago o in mastro birraio. Io lo associo ai film in bianco e nero: «Presto, cambiate la scena!». Al Monopoly è pure la pedina più chic: nessuno ti batte in stile se arrivi sul Parco della Vittoria con un cilindro in testa.
DONKEY
L’asino bonario dei proverbi. Ricordo una vacanza in Sardegna dove un «ciuco» si era accodato al nostro gruppo di trekking: passo lento, orecchie a sventola, sguardo da filosofo. Il termine inglese «jack» qui deriva da «jackass» – alla fine è bastato alleggerire l’insulto per farne un amico coccoloso.
TIDE
Maree… in italiano «marea» ci sta dentro, ma «tide» suona più da surfista. È il polso del nostro pianeta, comandato dall’amica luna. Ogni volta che ripenso al fiume che sale a Venezia mi vengono in mente le slot-machine della natura: gettoni di gravità, premio acqua alta!
PLAYING CARD
Il mazzo da gioco è il cugino portatile dell’enciclopedia: 52 storie. Il «playing card» qui è speciale perché ospita il Jack, quel furbastro mediano tra re e regina (e vallo a spiegare ai tarocchi!). Da ragazzina giocavo a «uno» di nascosto a scuola: niente Luna Park, ma carte sgranate e adrenalina pura.
WEREWOLF
Il cliente abitudinario delle lune piene. Ho un amico che ogni mese ci saluta con «Statemi lontani, sto per trasformarmi» – poi finisce solo col mangiarsi una pizza extra. Il mito del lupo mannaro è talmente radicato che la NASA potrebbe metterlo tra i rischi astronautici: «Attenzione, lunazione imminente!»
BOOT
Scarponi che hanno calcato tanti tabelloni Monopoly quanto marciapiedi reali. La «boot» ricorda le vecchie scarpe inglesi da esploratore. Scherzo sempre che, se porti la scarpetta, stai implicitamente dicendo «Preparatevi, comprerò tutto quanto e camminerò sulle vostre case!»
SILVER BULLET
La pallottola che «risolve» in un colpo solo: nei film horror è il deus-ex-machina contro i mostri, nel linguaggio comune la soluzione miracolosa. Personalmente la metterei anche tra i rimedi informatici: «Hai provato a riavviare?» è la nostra pallottola d’argento quotidiana.
IRON
Il ferro da stiro: prima pedina della storia del Monopoly e oggetto che in casa mia è più un’opera d’arte scultorea che un elettrodomestico. Però è buffo pensare che a qualcuno sia servito a «stirare» i bilanci, visto che nel gioco ti aiuta a «appiattire» gli avversari!
CHEESE
Cheese! Parola magica per la foto, per il palato e, qui, per il Jack. Il «Monterey Jack» è il protagonista, ma tutti noi abbiamo quel «formaggio jack» mentale: via il tappo, tajio la parte migliore e col tempo lasciamo sempre un po’ di crosta di ricordi.
GREEN CHEESE
«The moon is made of green cheese» diceva la filastrocca inglese per indicare credulità. Ovviamente nessuno crede più alla luna-formaggio, ma il detto è talmente carino che ancora lo cito ogni volta che osservo la falce: sembra davvero una fetta appena tagliata!
SOCKET
Presa elettrica, connettore, presa cuffie: è il «jack» universale. Io ne ho almeno tre adattatori in ogni cassetto (collegamento metaforico con i miei pensieri sparsi). È il ponte silenzioso che trasforma elettroni in musica o luce: insomma, il «donkey» che trasporta dati al posto di carichi di legna.
PANACEA
Parolina greca che promette di curare tutto, dal raffreddore alla filosofia esistenziale. Ovviamente non esiste davvero, ma quanto ci piace sperarci? Io la immagino come una ciambella di cioccolato con proprietà magiche: mangi e – boom – niente più patemi.
THIMBLE
Il ditale: oggetto piccolo, ma eroico. Mia nonna lo infilava tipo anello da boxeur e «zing!» via che cuciva. Al Monopoly è la pedina «casalinga» per eccellenza e, modestamente, quella che mi ha fatto vincere la prima (e unica) partita senza lacrime da banca.
EASY ANSWER
È l’espressione che usiamo quando il quiz è troppo facile… ma quanto ci fa sentire intelligenti? Quando ho trovato il gruppo «quick fix» ho urlato «easy answer» per prima, come chi azzecca il finale di una serie e si sente sceneggiatore provetto.
Suggerimenti tematici
QUICK FIX
Pensa alle soluzioni «one-shot» che vorresti trovare in bottiglia: un colpo di bacchetta, una pozione, una pallottola… magica?
ASSOCIATED WITH THE MOON
Occhio al cielo notturno: cosa succede quando il satellite si mette in mostra e ispira leggende, maree e… formaggi?
ORIGINAL MONOPOLY TOKENS
Se senti odore di carta da gioco e nostalgia d’infanzia, pensa a ciò che calpesti (o lucidi) sul tabellone verde.
WHAT "JACK" MIGHT REFER TO
Chiediti: cos’è che può essere un personaggio, un animale, un asso del mazzo e persino un foro sul muro… tutto con lo stesso nome?
Spiegazione delle risposte
Clicca per rivelare le risposte!
QUICK FIX
:EASY ANSWER,MAGIC WAND,PANACEA,SILVER BULLETUn po’ come dire «botta di fortuna universale». La «pallottola d’argento» evoca il colpo di grazia infallibile per il lupo mannaro (e, per estensione, la soluzione definitiva a qualsiasi problema); la «bacchetta magica» è il tocco risolutivo da favola; la «panacea» arriva dritta dal greco e promette la cura per tutti i mali (quanta fiducia!), mentre «easy answer» è il classico «risposta facile» di cui tutti sognamo la domenica sera. Morale? Quando la vita si complica, fantastichiamo su un trucchetto istantaneo… o almeno su un po’ di glitter sparsi sulla scrivania!
ASSOCIATED WITH THE MOON
:ECLIPSE,GREEN CHEESE,TIDE,WEREWOLFLa luna è una star da milioni di anni di fan-club: attira l’acqua (le maree), si fa «mangiare» dall’ombra terrestre durante l’eclissi, diventa pretesto poetico per il «formaggio verde» di nursery-rhyme inglese, e – udite, udite – trasforma per magia (o per paura) i poveri umani in lupi mannari secondo il folklore europeo. Se qualcuno vi dice che la luna «non c’entra nulla», mostragli questa lista e poi fischiate alla luna piena… 😜
ORIGINAL MONOPOLY TOKENS
:BOOT,IRON,THIMBLE,TOP HATTuffo nel 1935: quando il Monopoly uscì per la prima volta, le «pedine» erano piccoli oggetti domestici riciclati (spille, ciabatte, ferro da stiro). In questa lista ritroviamo proprio quei souvenir del passato: la scarpetta di «BOOT» (che io associo sempre alla mia nonna che «correva» per comprare tutte le ferrovie), il ferro da stiro «IRON» che pare uscito da una pubblicità anni ’50, «THIMBLE» – il ditale da sarta – e il cilindro «TOP HAT» che a me ricorda Charlie Chaplin. Insomma, un piccolo museo d’antiquariato in quattro parole!
WHAT "JACK" MIGHT REFER TO
:CHEESE,DONKEY,PLAYING CARD,SOCKETJack è il re degli omonimi inglesi: c’è «jack» nel mazzo di carte (il fante), nel «jackass» (l’asinello, da cui il nostro «jack»-donkey), nel «socket» (jack appunto, il jack del cavo elettrico o delle cuffie), e persino nel formaggio – «monterey jack» o più genericamente «jack cheese». Quattro vite diverse per lo stesso nome: da ospite del Texas Hold’em a siero elettrico, passando per pascoli e sandwich. Il bello dei giochi di parole inglesi è proprio questo polisemico casino… e noi lo amiamo!
Alla fine mi sono divertita un sacco a collegare «luna» e «Monopoly» – sono riuscita a intuire il gruppo luna quasi subito (sì, lo ammetto, ho sempre creduto al cliché del «formaggio verde» da bambina 🧀🌕), mentre quello delle pedine mi ha fatto tornare in mente le domeniche piovose a ristudiare le regole con mia sorella. Anche la categoria “jack” è stata una di quelle soddisfazioni da «ah, ma certo!» che mi ha fatto sentire un genio per un secondo. E voi, quale categoria avete indovinato per prima? Mi raccomando, tornate domani: prometto che porterò una bacchetta magica per esorcizzare gli eventuali grattacapi di venerdì!