14 febbraio 2026

NYT Connections Hint - 14 febbraio 2026

Ciao, cuori pulsanti e cervelli in fermento! 💘 Oggi è San Valentino e le parole di Connections sembrano scritte da Cupido in persona: c'è di tutto, da picchi (romantici?) a gobbe (meno romantiche), passando per il buon vecchio Tom Hanks che – diciamolo – è l'equivalente cinematografico di una coperta di lana sul cuore. Io che, tra una caramella alla menta e l'altra, ci provo sempre a indovinare tutto prima del mio compagno di squadra (che per ora mi batte 3 a 1, ma questa è la volta buona!). E voi, siete pronti a far battere i vostri neuroni più forte di un cioccolatino fondente? E via, mettiamo le mani nella scatola di praline… ehm, di parole!

Spiegazioni delle parole

  • SPIKE

    • SPIKE fa subito «chiodo arrugginito» o «aculeo», ma nel giornalismo sportivo è il picco improvviso di un giocatore: «Ha fatto uno spike di 25 punti!». Io lo associo sempre ai popcorn: quando il chicco scoppia è letteralmente uno spike di volume – e di sapore.

  • SPEAR

    • La lancia di casa mia: mio nonno usava «spear-fishing» nel 1960 e io, bambina, pensavo catturasse pesci-aratro. Oggi lo so anche come «brocca» da baseball – quel lancio dritto che parte dal centro – e come menta verde nel mojito.

  • LUMP

    • LUMP è il nodulo sospetto che ci fa correre dal medico, ma anche il grumo di zucchero nel caffè. A volte è solo un «blocco emotivo»: «I had a lump in my throat» quando ho visto il finale di «Toy Story 3».

  • JUMP

    • JUMP mi ricorda il mio primo (e ultimo) salto in bungee: il cuore è salito più veloce di me. In finanza è un balzo improvviso dei prezzi, mentre nel computer è l'istruzione che fa «saltare» il codice.

  • JUNIOR

    • JUNIOR è il figlio con l'aggiunta di cachet, il «piccolo» che spera di diventare grande. Da noi spunta anche nel «Junior Mint», cioccolatino che puzza di cinema e di agghiaccio romantico.

  • HIKE

    • HIKE nella mia testa partono due direzioni: la raffica di prezzi («another gas-price hike, ugh!») e l'escursione in montagna dove ho conosciuto il mio moroso. Due salite, una economica e una sentimentale – entrambe fanno sudare.

  • GUMP

    • GUMP è amore puro: «Life is like a box of chocolates». Ho pianto come una fontana quando Forrest corre per mesi e decide di fermarsi «just because». Se non lo capisci, forse sei un cioccolatino ancora in cartoccio.

  • BUMP

    • BUMP può essere l'urto contro il mobile o il brufolo che spunta la mattina di San Valentino (perfetto tempismo, grazie). Stranamente è anche la «pacca» simpatica: «fist bump» per dire «tutto OK» senza germi.

  • SULLY

    • SULLY, l'eroe dell'Hudson. Ho volato su quell'identico Aereo qualche mese dopo l'atterraggio: hostess ancora emozionate, passeggeri che applaudivano all'accensione motori. A mezzanotte, «Sully» è pure il mio gatto che atterra sul frigo.

  • BREATH

    • BREATH («respiro») vale la pena quando ti dicono «You take my breath away». Il peppermint poi rinfresca e salva le serate, mentre il «breath of fresh air» è quella persona che ti scrolla via la noia.

  • WOODY

    • WOODY è il cowboy di plastica che ho regalato al mio bambino (ma lo tengo io, shh). La voce di Tom Hanks mi fa sentire a casa, mentre il nome significa letteralmente «di legno», quindi eco-friendly ante-litteram.

  • MOUND

    • MOUND mi fa venire voglia di baseball: il lanciatore sale sul mound come su un podio. Ma è anche il tumulo di terra che il cane del vicino ricava nel mio prato. Morale: o sei star, o sei disastro.

  • PEPPER

    • PEPPER è la peperoncina che manda un bacio piccante, il «peppermint» che rinfresca il bacio dolce. Mi piace anche come verbo: «to pepper someone with questions» – ovvero bombardare il partner di domande a San Valentino.

  • PHILLIPS

    • PHILLIPS è Captain Phillips per tutti, ma nel mio cassetto è anche il cacciavite a croce: lo uso per aggiustare gli occhiali prima dell'appuntamento. E se sbaglio, mi tocca dire «I'm the repairman now».

  • HUMP

    • HUMP è la gobba del cammello e quella del canguro, ma in gergo britannico è anche «scorreggina» (tanto per rovinare la poesia). Io la ricollego a «hump day», il mercoledì: la gobba settimanale da superare.

  • RISE

    • RISE è l'azione quotidiana del pane, dell'astro nascente e delle aspettative di San Valentino. Quando il lievito «alza» la pasta, io spero che qualcuno alzi il mio umore con cioccolatini.

Suggerimenti tematici

  1. UPTICK

    • Pensa a ciò che sale, balza o schizza verso l'alto: potrebbe farlo il grafico in ufficio, il tuo umore o il lievito nell'impasto.

  2. PROTUBERANCE

    • Se tocchi e trovi un rilievo – che tu stia palpando il terreno, la pelle o il campo da baseball – sei sulla strada giusta.

  3. TOM HANKS ROLES

    • Se pronunci questi cognomi e ti viene voglia di dire «Thank you for being a friend...» o «Run!», allora stai pensando al nostro caritabile attore preferito.

  4. WORDS BEFORE "MINT"

    • Aggiungi «mint» alla fine e ti ritrovi con caramelle, cioccolatini o semplicemente un alito seducente.

Spiegazione delle risposte

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  1. UPTICK

    :HIKE,JUMP,RISE,SPIKE
    • Ecco le quattro voci che suonano come «aumento» in borsa, in palestra o nelle statistiche di TikTok. «Spike» è il picco improvviso dei casi di influenza (che ci ricorda perché esistono i vaccini), «jump» il balzo felino del gatto sul bancone – e dei numeri quando esce il report trimestrale – «hike» la raffica continua, tipo «price hike» quando il bar aumenta il cappuccino, e «rise» la salita più lenta ma costante che usiamo anche per il pane in lievitazione. Semplice: quando qualcosa «va su», uno di questi quattro ci azzecca.

  2. PROTUBERANCE

    :BUMP,HUMP,LUMP,MOUND
    • Una famiglia di gobbe, bozzi e rigonfiamenti che ci accompagna nella vita quotidiana. «Bump» è l'ematoma che compare dopo lo spigolo del comodino, «hump» la gobba del cammello (o dell'autovelox che spunta in salita), «lump» il nodulo di zucchero nel tè che non si scioglie mai del tutto, mentre «mound» evoca un tumulo, di terra o di baseball – insomma, qualcosa che sporge e spunta. Quattro modi di dire "c'è un rialzo qui", sia sul corpo che nel paesaggio.

  3. TOM HANKS ROLES

    :GUMP,PHILLIPS,SULLY,WOODY
    • Riconoscere GUMP è stato amore a prima vista: «Run, Forrest, run!» mi è rimbalzato in testa per tutta la quarantena. Segue PHILLIPS, ovvero il capitano Richard di «Captain Phillips» – quella scena del «I'm the captain now» me la recito ancora sotto la doccia. SULLY è l'eroe dell'Hudson che afferro un Airbus come fosse un giocattolo di legno, mentre WOODY (alias il cowboy di «Toy Story» – voce originale di Hanks!) mi ha riportato a quando ci credevo davvero che i miei pupazzi parlassero di notte. Se siete cresciuti con il dvd di un qualsiasi di questi film sullo scaffale, la categoria vi ha fatto venire un sogghigno da San Valentino cinematografico.

  4. WORDS BEFORE "MINT"

    :BREATH,JUNIOR,PEPPER,SPEAR
    • Un trucco di parole che vogliono fare il paio con -mint: «spear» ci regala lo spearmint («menta verde») che uso per i mojito del 14 febbraio, «pepper» il peppermint («menta piperita») che profuma le mie caramelle, «junior» il Junior Mint, quella delizia al cioccolato che scroccono al cinema, e «breath» l'immancabile peppermint dei tic-tac prima del bacio. Quattro aggettivi o nomi che danno il là al sapore ultra-fresco: il cuore di San Valentino batte… e sbadiglia menta!

"Per oggi è tutto" mi ha sussurrato il grid mentre chiudevo la pagina. Mi porto a casa la soddisfazione di aver collegato il buon Tom Hanks a quattro ruoli diversi (e di aver recuperato l'idea di usare "spearmint" nelle mojito di San Valentino). Se anche voi avete urlato "Run, Forrest, run!" davanti a GUMP, sappiate che non siete soli. Ora corro a comprare un ciuffo di menta fresca: ho promesso una cena «con un tocco di rise» al mio accompagnatore serale. A domani, con nuove parole da escavare come piccoli tesori! 💚