12 febbraio 2026

NYT Connections Hint - 12 febbraio 2026

Ciao ciao, amanti dei cruci-con-nettiani! ☕ Oggi ero talmente immerso nel gioco che ho lasciato il mio cappuccino raffreddare — un vero crimine italiano, lo so. Comincio a pensare che Connections abbia un radar: appena mi dico «oggi è facile», ecco che spunta una categoria che mi manda in tilt. Ma andiamo per ordine: tra drag-queen, squadre di baseball e aggettivi «congelati», la griglia di oggi sembrava un party a luci stroboscopiche. Alzate la mano se anche voi, davanti a MAY, avete pensato prima al mese e solo dopo alla corona! 🙋‍♂️

Spiegazioni delle parole

  • JAY

    • Toronto Blue Jays, uccello simpatico e t-shirt blu. Mi piace che sia anche un nome comune: jay = ghiandaia. Quindi immagino una ghiandaia con la mazza da baseball — mascotte perfetta!

  • MAY

    • Il mese delle rose e dei tentativi — «may the force» — ma qui èLA regina di maggio, corona di fiori e feste celtiche. Quando ho trovato la quadretta «___ Queen» ho cantato sottovoce May Queen come nei film horror di Aster: mistero e petali ovunque!

  • YANK

    • Abbreviazione affecttuosa per gli Yankees di New York. È un soprannome che puzza di hot-dog e storia del baseball. Io, da tifoso occasionale, lo associò subito alla fontana di Times Square: Yank = Yankee = BIG CITY VIBES.

  • A

    • Una lettera sola che però rappresenta Oakland Athletics: «A’s» sul cappello. Minimal, iconico. Quando l’ho visto isolato ho fatto la stessa faccia di quando leggo messaggi monosillabici su WhatsApp: «Ma cosa vuoi dire con ‘A’??»

  • CARD

    • Qui non è il biglietto d’auguri ma la squadra di St. Louis — i Cardinals, accorciato in Cards/Card. Mi ricorda l’estate in cui collezionai le figurine MLB e scambiai proprio una carta «Card» per due «Yanks»: affare da bambini!

  • FROZEN

    • Letteralmente «congelato», ma in senso figurato si usa per chi è paralizzato dalla paura. Qui però è l’idea di «bloccato» che comanda. Ho passato un minuto buono a fissarlo perché pensavo a Frozen il film: Elsa, impalcature di ghiaccio e la mia nipotina che canta «Let it go» a squarciagola.

  • PRODUCE

    • Significa produrre, ma anche «fornire» o «esibire». In inglese lo usi per frutta e verdura — produce section — e però anche per «generare». Quando ho fatto pace con il doppio senso è scattata la lampadina: «Costruisco, quindi produco!»

  • DANCING

    • Danza, movimento, Abba! Dancing Queen è il primo pensiero, ammettetelo. Io l’ho canticchiata tutta mentre cercavo la quadra: è impossibile non muovere le spalle. Ah, se avessi avuto le cuffi Bluetooth, il vicino di casa mi avrebbe sicuramente sentito.

  • DAIRY

    • Relativo al latte e ai suoi derivati. Quedo Dairy Queen (DQ) mi trasporta dritto alle vacanze americane: coni alti un metro, gusti strani e code fuori dal locale anche sotto la neve. Curiosità: in Italia la catena è rara, per cui per me resta mito da Instagram.

  • MAKE

    • Significa «fare» ma anche «costruire, fabbricare». Il verbo più produttivo della lingua inglese: make money, make love, make a mess! L’ho trovato subito rassicurante: è come la menta del cioccolato — sta bene dappertutto.

  • FAST

    • Veloce? No, qui è «fermo saldo» — hold fast! Un significato arcaico che ha fatto tribolare me e, immagino, molti. Quando ho capito il tranello ho sorriso: le parole sono dei camaleonti, cambiano colore nel tempo.

  • FORM

    • Forma, modulo, modulo da compilare — ma anche «modellare». A me ricorda l’arte: form and function. Quando ho trovato il cluster construct ho pensato a mio padre che modellava l’argilla: stessa mano, stessa parola.

  • DRAG

    • Trascinare, ma anche drag queen — icona! La parola ha due facce: una verbale («trascinare i piedi》) e una culturale (palchi, glitter, lip-sync). Appena ho collegato drag a queen ho sentito le luci della ribalta e un sottofondo di musica dance.

  • FIRM

    • Fermo, stabile, «ditta» se usato come nome. Mi piace l’idea di firm ground — terra solida sotto i piedi. Quando l’ho accostato a frozen ho visualizzato un edificio in cemento armato: immobile, affidabile.

  • MOLD

    • Stampo, ma anche muff (muffa) — che distinzione sottile! Però qui è il concetto di «modellare» che vince. Penso alle formine da cioccolato di mia mamma: mold trasforma il liquido in cuoricini. Dolce, letteralmente.

  • TIGHT

    • Stretto, teso, «tight budget» — ma anche «figo» nel gergo! Quando è comparito vicino a firm e fast ho capito che era il terzetto dell’ immobilità. Mi ha ricordato quando stringo troppo i lacci delle scarpe e poi mi sembra di camminare su blockhi di legno.

Suggerimenti tematici

  1. CONSTRUCT

    • Se la vostra mente è un cantiere, queste quattro sono i mattoni. Pensate a ciò che «crea» prima ancora di esistere. 🧱✨

  2. FIXED IN PLACE

    • Niente di «veloce» qui: pensate a ciò che non si muove nemmeno sotto una tempesta. 🪨❄️

  3. MLB PLAYER, FOR SHORT

    • Tre squadre e una sigla: bastano poche lettere per urlare «Play ball!» ⚾

  4. ___ QUEEN

    • Completate la regalia: ogni parola è una corona che brilla sotto i riflettori. 👑💃

Spiegazione delle risposte

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  1. CONSTRUCT

    :FORM,MAKE,MOLD,PRODUCE
    • Pensate a un lego mentale: form è lo stampo, make è l’ azione manuale, mold la creta che si placa e produce il risultato che esce dal forno. Quattro sfumature dello stesso verbo creativo: costruire, generare, modellare, forgiare. Quando ho trovato mold ho sorriso: mi ricorda i vecchi calci di mia nonna, «non si butta via nulla, si rimodella». Proprio così, anche una parola ‘semplice’ come make qui si carica di imprenditorialità: make it happen, dicono. E voi, cosa state producendo oggi?

  2. FIXED IN PLACE

    :FAST,FIRM,FROZEN,TIGHT
    • Oh, la quadrUPLEtta dell’ immobilità! Fast nel senso di «fermo saldo» (arcaico ma ancora in hold fast), firm che immagino come un tronco d’albero piantato nel cemento, frozen che vi gela le dita solo a leggerlo e tight che tira come una corda da arrampicata. Le ho trovate tutte insieme e ho fatto l’ association «blocchi ghiacciati» — ricordate quando da bambi cercavamo di aprire il freezer incollato? Era proprio frozen+tight! Morale: quando qualcosa non si muove, ecco il vostro vocabolario di emergenza.

  3. MLB PLAYER, FOR SHORT

    :A,CARD,JAY,YANK
    • Baseball-lovers unite! A’s (Oakland Athletics), Card (St. Louis Cardinal — plurale per il mondo dello sport), Jay (Toronto Blue Jays) e Yank (New York Yankees). Quattro nomi accorciati come fanno i tifosi tra una hot-dog e l’altro. Quando ho visto A ho pensato «perché una lettera sola?» Poi — colpo di genio tardi, lo ammetto — ho mormorato «A’s» e mi è arrivato il profumo di pelle e resina. Se non siete fan MLB, basta ricordare: è tutta questione di short & sweet!

  4. ___ QUEEN

    :DAIRY,DANCING,DRAG,MAY
    • Eccole: le icone del travestimento glamour! Dairy Queen (la catena di gelati che in USA è sinonimo di cono twist), Dancing Queen (non puoi non canticchiare Abba, io l’ho fatto a manetta), Drag Queen (la regina del palco in glitter) e May… aspetta, May Queen? Sì, è la tradizione celtico-britannica della «regina di maggio» incoronata con fiori. Quattro «regine» diverse che fanno festa nello stesso carro. Quando ho cliccato l’ultima coppia ho urlato «Sashay away!» da solo in salotto — momenti di gloria pura.

Oggi il quadrato ha fatto il verso ‘mordi-e-fuggi’: per un attimo volevo strappare tutti i fogli del calendario, poi ecco che click e la prima categoria ha brillato come se qualcuno avesse acceso una lampadina dentro la mia testa. Quella MLB mi ha dato un senso di continuità — baseball, estate, birra ghiacciata — mentre le ‘___ Queen’ mi hanno spedito dritto a uno show fluo con paillettes ovunque. Morale: anche quando le parole sembrano bloccarsi «fast, firm, frozen, tight», basta una minuscola scintilla per sciogliere il ghiaccio e farle danzare. Alla prossima partita: terrò il cuore aperto, la mente flessibile e, soprattutto, il mouse lontano dal bottone «mescola». Un abbraccio, buona serata e — come direbbero le ragazze sul palco — yaas, siamo tutti protagonisti di questo gioco!