6 febbraio 2026

NYT Connections Hint - 6 febbraio 2026

Ehilà, connessionisti! 🐯✨ Pronti a tuffarvi in una griglia che sembra il fruttivendolo del bar più la giungla di un film di arti marziali? Lo ammetto: stamattina, mentre zuccheravo il caffè, ho sbirciato la lista e il primo pensiero è stato "Oddio, CANDY CANE e TIGER nella stessa partita? Natale arriva in anticipo e mi portano pure un gatto grande?". Poi ho visto CHOW e mi è partito l’ennesimo brontolio: sarà perché "ciao" e "chow" mi fanno sempre pensare a un piatto di noodles appena servito. Morale: ho giocato con la pancina vuota e l’orecchio attento, perché oggi ci sono un sacco di omofoni che vogliono salutarvi. Tenetevi forte la tazza (o il LID, chissà) e cominciamo questo viaggio tra strisce, insetti volanti e chicchi di caffè!

Spiegazioni delle parole

  • CHOW

    • Per me è diventato il re degli omofoni buffet: lo leggo e subito odore di soia e zenzero. In inglese è anche un simpatico modo per dire "cibo per cani", ma dato che suona esattamente come il nostro "ciao", io lo uso sempre come battuta: "Chow, bella gente!". E voi? Pronti a salutare con un fork in mano?

  • YEOH

    • Michelle Yeoh, mito vivente di eroismo e grazia. Ma qui è soprattutto un fantastico pseudosaluto: pronunciatelo forte ("yo!") e ci troverete quel "hi" yankee con un tocco di glamour da Oscar. Personalità? Stripes pure lei, visto che ha calcato tappeti rossi rigati come una tigere fashion.

  • TIGER

    • Righe arancioni sul manto, occhi che dicono "non mi fa neanche fretta di catturarti". Il TIGRE è l’emblema delle strisce che fanno paura: nel mondo reale è un predatore, nella griglia di oggi è il gattone fashion. E se vi capita di attraversare le strisce pedonali dopo mezzanotte, beh, auguri a non sentirvi osservati!

  • DRAGON

    • Il DRAGON qui non sputa fuoco, ma ci mette le ali: unite "dragon" a "fly" e avrete la libellula, quel minuscolo elicottero delle zampette. Io da bambino le chiamavo "elisir volante", perché sembravano trasportare pozioni magiche d’un lago all’altro.

  • FIRE

    • La FIREfly è la lucciola, quel puntino luminescente che all’improvviso fa da lampioncino d’estate. Un tempo pensavo che portassero le stelle in tasca; adesso so che è solo chimica (luciferina, che nome da rockstar!). Ma il fascino resta: bastano due battiti d’ali e la notte diventa teatro.

  • HAY

    • In inglese HAY è il fieno, ma pronunciato sembra un goffo "hi!" contadolo. Io lo immagino sempre con un cappello di paglia che si alza in segno di saluto. Morale: se volete dare un tono rustico al vostro ciao, ecco la parola perfetta.

  • HORSE

    • HORSE altro non è che "cavallo", ma se lo abbinata a "fly" ottenete la temibile mosca cavallo. Ve ne siete mai beccati una? È come essere punti da un elicottero arrabbiato. Personalmente, ogni volta che la sento ronzare ripenso alla giungla... e corro a cercare il repellente.

  • STRAW

    • La STRAW è la cannuccia, ossia il condotto ufficiale per trasformare il caffè ghiacciato in un sorsetto musicale. Fun fact: in alcuni bar la chiamano "pipe di plastica", ma io preferisco pensarla come il piccolo flauto di un barista compositore.

  • HIGH

    • HIGH può voler dire "alto" oppure, se lo urlate da un dirupo, "Hi!". A me piace usarlo per doppi sensi: "Sono in high spirits" (di ottimo umore) oppure "Sono così in alto che mi sento un saluto". Provare per credere!

  • REFEREE

    • L’arbitro (REFEREE) è l’uomo-in-nero-e-bianco per eccellenza. Senza le sue strisce, sarebbe solo un tizio con fischietto. Con quelle righe, invece, diventa legge ambulante. Se ve lo trovate davanti a un crosswalk, non attraversate sul rosso: potrebbe fischiare un’infrazione di Natale!

  • BUTTER

    • Il BUTTER è burro, ma è anche la prima parte di "butterfly" (farfalla). Io, da amante dello street food, la butter-fly la immagino sempre con le ali spalmate di burro chiarificato: un po’ assurdo, un po’ poetico.

  • CUP

    • La CUP può contenere l’universo (o almeno il doppio espresso). È il palcoscenico del caffè, il teatro dove la crema si affaccia come sipario. Io ne ho una preferita, quella con la ragazza stilizzata che sembra Michelle Yeoh in versione cartone: mi saluta ogni mattina.

  • LID

    • Il LID è il coperchio, il piccolo scudo anti-schizzi che salva la nostra camicia prima di un meeting. A tratti lo invoco anche per la mia vita: "Mettimi un lid sulla giornata, così non mi rovescio addosso i problemi!".

  • CROSSWALK

    • Il CROSSWALK è la passerella pedonale, un mini-red carpet a righe bianche dove ognuno può sentirsi modello per 10 secondi. Io, quando attraverso, sfoggio sempre il passo della tigre (o almeno ci provo).

  • STIRRER

    • Il STIRRER è il piccolo remo di plastica che naviga tra zucchero e caffè. A volte lo uso anche come micro-bacchetta magica: un giro, un desiderio, e il caffè diventa "perfettamente omogeneo".

  • CANDY CANE

    • La CANDY CANE è il bastoncino natalizio per eccellenza: strisce bianche e rosse, lato gommoso, lato menta. Io la spezzo sempre a metà (la parte ricurva fa da gancio perfetto per la tazza). Se la guardate di lato, sembra il riflettente di un crosswalk... mica solo le tigri possono essere fashion?

Suggerimenti tematici

  1. ACCESSORI DELLA STAZIONE DEL CAFFÈ

    • Quando non c’è il barista, fate da voi: pensate a tutto ciò che potrebbe finire accanto al vostro espresso, pronto a essere infilato, bevuto o mescolato.

  2. COSE CON LE STRISCE

    • Pensate a motivi che si susseguono: alcuni sono dolci, altri fischiettano, altri ancora ruggiscono.

  3. PAROLE CHE PRECEDONO "FLY" NEI NOMI DI INSETTI

    • Prendete un animale, aggiungete ali, e spuntano fuori libellule, lucciole e compagnia volante.

  4. OMOFONI DI SALUTI

    • Provate a dirli ad alta voce: suonano tutti come un "ciao" o un "hi" in vacanza.

Spiegazione delle risposte

Clicca per rivelare le risposte!
  1. ACCESSORI DELLA STAZIONE DEL CAFFÈ

    :CUP,LID,STIRRER,STRAW
    • Oh, la dolce colazione! Questi quattro piccoli ospiti sono i veri protagonisti del bar: la CUP che trasuda aroma di espresso, il LID che si aggancia al beccuccio per evitare schizzi, la STRAW (o cannuccia, se vi va di italianizzare) che fa "s-s-s" tra i denti e il STIRRER, il nostro micro-battello di plastica che disegna vortici di latte e zucchero. Sembravano innocui, ma appena li ho raggruppati ho avuto un flash olfattivo di caffè appena macinato. Se chiudete gli occhi, si può quasi sentire il profumo che esce dalla macchinetta.

  2. COSE CON LE STRISCE

    :CANDY CANE,CROSSWALK,REFEREE,TIGER
    • Una passerella zebra, un caramello a bastoncino, il direttore di gara in campo e il signore della giungla: che cosa hanno in comune? Le STRISCE, ovviamente! Il TIGRE le indossa sulla pelle (e fa tremare chiunque), il CANDY CANE è praticamente natalizio in versione barber-pole, il CROSSWALK ci salva la vita ad ogni traversata e l’REFEREE... be’, senza quelle righe nere non sarebbe mai abbastanza autoritario per farci rispettare il fuorigioco. Se le vedete tutte assieme, è un tripudio di bianconero che farebbe invidia a un dipinto di De Chirico.

  3. PAROLE CHE PRECEDONO "FLY" NEI NOMI DI INSETTI

    :BUTTER,DRAGON,FIRE,HORSE
    • Prendete la parola "fly" e fatela danzare davanti a questi sostantivi: BUTTER ci regala la bellissima butterfly, DRAGON trasforma il dragone in dragonfly (la libellula che sembra un elicottero giurassico), FIRE produce la firefly, con il suo bagliore estivo che mi ricorda le notti passate a catturarle nel barattolo da bambino (sì, lo ammetto, poi le lasciavo andare!). E HORSE? Una horsefly ha il volo potente, un ronzio da motosega e il morso... beh, lasciatemi dire che è meglio ammirarla da lontano. Quattro insetti, quattro combinazioni magiche, un solo hashtag: #FlySquad.

  4. OMOFONI DI SALUTI

    :CHOW,HAY,HIGH,YEOH
    • Ecco il quartetto che gioca a "telefono senza fili" con l’inglese: CHOW, per esempio, lo pronuncio "ciao" e subito mi viene fame di noodles take-away (chow-chow, diamine!). HAY si trasforma quasi magicamente in "hi", e se avete mai sentito qualcuno salutare al galoppo, beh, è colpa della pronuncia confusa. HIGH altro non è che "hi" che cerca di volare (giuro, sento sempre un tono di voce più allegro quando lo uso apposta). Infine YEOH, che è il nome della mitica Michelle Yeoh, ma anche il suono perfetto per un saluto hollywoodiano stile "yo!" messo in stand-by. Ammettetelo: è quasi impossibile leggere queste quattro parole senza fare un cenno della mano.

E così la griglia di oggi si è chiusa con un bel "ciao-ciao" sonoro e un po’ di zucchero rosso sulle dita. 🍭 Ammetto che, per un attimo, ho seriamente pensato di dover scovare un insetto che si chiami "CANDY CANE-fly"… ma poi è arrivata la lucina: le strisce, il caffè, i saluti inglesi travestiti da italiano, e il volo delle farfame. Se anche voi, come me, avete impiegato due secondi di troppo a collegare «HAY» con «ciao», non preoccupatevi: è solo il vostro cervello che ha voglia di pascolare un po’. Appuntamento a domani, con tazza nuova e mente sgombra. E, ricordate: quando il gioco vi mette i bastoni tra le ruote, considerate quei bastoni come le strisce di un crosswalk e attraversate tranquilli. Ci si vede alla prossima grid!