5 febbraio 2026

NYT Connections Hint - 5 febbraio 2026

Ciao amici connect-iani! 💙 Oggi il puzzle mi ha accolto con un’aria di «stelle e strisce» che mi ha subito messo soggezione: bandiere aquile e baseball, mannaggia se si respirava USA a tutto spiano. Poi, però, ho visto buttato lì in mezzo «LAPIS LAZULI» e mi sono detto «Oddio, sarà mica tutto blu oggi?». Risultato: mezz’ora di emozioni a strappi, tra urti verbali (ho «bumpato» il gomito sul tavolo, letteralmente) e registi con lo stesso cognome che mi facevano dubitare di ogni Lee conosciuto. Pronti a farvi travolgere da bandiere, sassi preziosi e un po’ di cinema? Via con le dritte!

Spiegazioni delle parole

  • BRUCE

    • Prima parola, primo dubbio: «BRUCE» chi? Io ho pensato subito a Springsteen (Born in the USA, che azzeccato!)… invece no, si indicava Bruce Lee. Un uomo che riusciva a gridare «WATAAAH» senza che nessuno lo prendesse in giro. Personalità così iconica da diventare sinonimo di «mito» a prescindere dal film.

  • AMERICAN FLAG

    • La stoffa patriottica per eccellenza: 13 strisce, 50 stelle, un sacco di sarti in crisi ogni volta che cambia il numero di stati. Mi ricorda quando da bambino pensavo fosse un disegno da colorare… poi scopri che richiede precisione millimetrica. Se la sventoli in qualsiasi angolo del mondo, è riconoscibile al volo.

  • BUMP

    • Onomatopea dolce-amara: può essere la «botta» nel traffico («oops, piccolo bump») oppure lo «strappetto» di un braccio quando ti muovi di lato in palestra. Io l’ho sempre associato ai gomiti sul bus: spazio ristretto, contatto inevitabile, scuse in italiano-maccheronico.

  • SPIKE

    • Anche qui, double-face: «spike» può essere un chiodo da ferrovia, un picco di arrampicata o – nel cinema – il simpatico regista newyorkese col berretto. Più da sport-pazzi: le «spike» sono i tacchetti da atletica leggera, quelle scarpe che sembrano tavole tecnologiche. Oggi però, il puzzle voleva la firma hollywoodiana, non la ferramenta!

  • JEANS

    • Il blu cult del guardaroba: li metti con tutto, li strappi di proposito o no, ci nascono gruppi rock (penso ai Blue Jeans anni ’60). Il tessuto originale, il denim, prende il nome da «Serge de Nîmes», cioè la stoffa proveniente da Nîmes, in Francia. Morale: dietro al tuo paio consumato c’è una storia di mercanti marinari.

  • BUTT

    • «BUTT» può far arrossire: è il sedere, il deretano, la «targa posteriore» insomma. Ma è pure un verbo, «to butt in», cioè intromettersi. Io stesso ho «buttato» il naso nella conversazione altrui stamattina al bar… colpevole! Usato nella categoria «urtare» però diventa «battere/ sbattere» – meno imbarazzante, promesso.

  • BALD EAGLE

    • Emblema a stelle e strisce, rapace maestoso… e rapace rapace davvero: è un falco! Quando l’ho visto dal vivo in Florida mi ha fatto l’occhiata da «son io la star qui». Purtroppo, in passato rischiava l’estinzione per il DDT. Ora è in ripresa, ma resta un bell’esempio di «icona nazionale a rischio».

  • RAM

    • Ariete animale, ariete meccanico, verbo d’impatto: «to ram» significa speronare. Quando ero ragazzo «Ram» era anche la marca di un pick-up: un mostro di lamiera che però non poteva competere con il nome di un regista. Oggi il puzzle lo voleva come «dare uno spintone» – e io immaginavo un montone arrabbiato dietro la tastiera.

  • BASEBALL

    • Non solo sport: è metafora di strategia, statistiche imbarazzanti e hot-dog a non finire. Il baseball, si dice, sia «l’odore dell’America». Io lo trovo rilassante – tipo cricket ma con più chewing-gum – e quando vedo una partita mi viene voglia di popcorn. P.S. la pelle di guanto profuma di cuoio e sogno d’estate.

  • ANG

    • È Ang Lee, il regista taiwanese che ci ha regalato «La Ragazza con l’Orecchino di Perla» e «Tiger & Dragon». Il suo nome mi ricorda sempre l’amica Angela, che però non ha vinto premi Oscar. Quando compare nei puzzle, metà delle persone pensa a un acronimo, ma è semplice: Ang è parte del quartetto «Lee-wood».

  • OCEAN

    • L’oceano è un blu-mare gigante che copre il 71 % della Terra. Di notte, in barca, ti sembra di galleggiare nello spazio: stesso alone scuro, stesso silenzio profondo. Nei puzzle serve spesso come rappresentante del colore blu: facile, ma quanto poetico!

  • APPLE PIE

    • La «torta americana» per antonomasia: mele, cannella, crosta friabile, gelato a fianco. Dicono ci sia «tanto americana quanto la torta di mele» – e quindi è diventata simbolo nazionale. Io la provai a cucire: il risultato? Una catasta di mele… ma buona lo stesso!

  • CHRISTOPHER

    • Altro Lee, ma stavolta inglese: Sir Christopher, voce di Saruman, Conte Dooku e mille altri cattivi aristocratici. Alto due metri, ex comandante dei commando durante la Seconda guerra mondiale: non lo metti in un puzzle senza che faccia un po’ paura, anche solo a leggere il nome. Un leggendario «Lee» tout-court.

  • LAPIS LAZULI

    • Pietra semipreziosa di un blu intenso, già adorata dagli egizi per occhi dipinti e scarabei. In età rinascimentale costava più dell’oro: si macinava per ottenere l’ultramarino, pigmento dei pennelli di Giotto. Se la tieni alla luce, sembra portarti dentro un pezzo di cielo notturno.

  • KNOCK

    • Suono alla porta, suono di boxe («knock-out»), suono di opportunità («knock on wood»). Quando ero studente, ogni «knock» al citofonino del residence era potenzialmente pizza. Oggi lo ascolto e penso a metafore: la vita «knocks» sempre, tocca a te aprire.

  • SKY

    • Il cielo, ovviamente, è azzurro (o almeno lo percepiamo così per dispersione di Rayleigh – grazie, fisica del liceo). Ma può essere anche nero, arancione, rosa: il miglior schermo di always-on della natura. Quando mancano idee per il blu, basta alzare gli occhi: et voilà, categoria servita.

Suggerimenti tematici

  1. SIMBOLI CULTURALI DEGLI USA

    • Pensa all’«American way of life» in quattro mosse: cibo, sport, animale nazionale e stoffa a stelle e strisce.

  2. URTARE

    • Quando due corpi si incontrano… più o meno dolcemente. Provate a pensare a onomatopee d’impatto!

  3. COSE BLU

    • Apriti la valigia dei colori: quali elementi ricorrono nella sfumatura preferita da Picasso nel periodo azzurro?

  4. REGISTI «LEE» DI HOLLYWOOD

    • Non è parentela, è… firma! Quattro personaggi famosi che condividono lo stesso cognome da «cartellone».

Spiegazione delle risposte

Clicca per rivelare le risposte!
  1. SIMBOLI CULTURALI DEGLI USA

    :AMERICAN FLAG,APPLE PIE,BALD EAGLE,BASEBALL
    • Ecco il pacchetto «patriottico» per eccellenza! Bandiera a stelle e strisce, aquila calva (che, tra l’altro, è quasi sul punto di estinguersi – triste, no?), la pasticceria per antonomasia (apple pie caldo con un goccino di panna, vi prego!) e il baseball, lo sport che a noi italiani sembra un po’ «cricket rallentato» ma per loro è religione. Quattro icone che, messe assieme, fanno partire automaticamente l’interno inno americano nella testa.

  2. URTARE

    :BUMP,BUTT,KNOCK,RAM
    • Tutti verbi (o nomi-verbi) che significano «dare un colpetto». Si può «bump»-ire contro lo spigolo del mobile (e imprecare), «butt»-are senza volerlo il bicchiere sul tavolo (ops!), «knock»-are alla porta (toc toc, chi è?) oppure «ram»-mare… tipo un ariete o un’auto che prende la traversa del garage (già successo, non chiedetemi altro). Stesso sapore d’urto, diverse sfumature d’uso.

  3. COSE BLU

    :JEANS,LAPIS LAZULI,OCEAN,SKY
    • Una palette tutta blu! I jeans Levi’s che indosso da quando ero adolescente (odoro ancora il cotone nuovo), il cielo che oggi è tersissimo qui a Milano, l’oceano che immagino quando non posso permettermi il viaggio e il lapislazzuli – pietra che i Sumeri già usavano per i sigilli, tanto blu da sembrare liquida. Quattro cose che, se le guardi di sfuggita, fanno lo stesso colore di tuta Goku.

  4. REGISTI «LEE» DI HOLLYWOOD

    :ANG,BRUCE,CHRISTOPHER,SPIKE
    • Ecco il «cine-gruppetto» che mi ha fatto impazzire: quattro registi (o quasi-registi) accomunati dal cognome «Lee»! Bruce Lee – mito, non solo arti marziali; Spike Lee – con i suoi film che «fanno rumore» e le sue giordan al piede; Ang Lee – regista di «Brokeback Mountain» che mi ha fatto piangere come un bambino; Christopher Lee – Saruman e Dracula, voce da brividi. Nota curiosa: due sono asiatici, due anglofoni, tutti con lo stesso «brand» di fabbrica. Hollywood li adora!

Mannaggia, oggi mi è bastato un minuto per sbagliare ‘BUTT’ come “roba da seduta” (ho pensato a una sedia, chissà perché!) e per farmi convincere che ‘SPIKE’ fosse un chiodo. Poi, puf, la lucetta americana si è accesa e mi sono ritrovato a canticchiare l’inno mentre clicco l’ultima parola. Voi, siete riusciti a incastrare tutti i Lee senza impazzire? Fatemi sapere – e domani ci ritroviamo qui, pronti azzuffarci con un’altra griglia. Un abbraccio blu-notte da parte mia! 🫶