NYT Connections Hint - 28 aprile 2026
Salve, affezionati intrecciatori di parole! Oggi era una di quelle mattine in cui il bucato traboccava e il sole inondava il balcone – perfetto per un Connections che puzza di detersivo e crema solare. Ci ho messo un po’ a togliere la saponatura dagli occhi, ma appena ho intravisto i raggruppamenti è scattato il «clic» (e non solo del DIAL). Pronti a stirare via le difficoltà?
Spiegazioni delle parole
CALL
Call, in inglese, è la voce che lanciamo quando il telefono è lontano… o la nostra ultima carta per convincere il mondo a dire di sì. Tra i quattro appellativi di oggi, CALL è forse la richiesta più diretta: «Ti chiamo, tu rispondi (sperando non sia un bot».
TAN
Tan non è solo il color cioccolato che sogniamo a maggio; è anche la pelle che «parla» di ore al sole. Curiosità: la parola deriva da «tannum», il gambo di quercia usato per conciare le pelli. Morale: anche i nostri braccioli estivi sono un po’ conciati!
DRY
Dry: meta finale del bucato, obiettivo di ogni asciugatrima e incubo di chi dimentica i jeans dentro tre ore. Pro-tip: se asciugate la lana, ricordate il programma «delicato»… altrimenti vi ritroverete magliette per Barbie.
FLOWER
Flower, fiore, pianta da vaso o da poesia. Nel nostro SUN___ è il girasole, quel gigante giallo che fa le fotografie al cielo. Io li chiamo «i guardiani del est»: sempre puntati verso l’azione.
CHECK
Check ha mille vite: assegno, controllo, scacco al re. Qui è il piccolo libretto di assegni che (forse) nessuno usa più, ma chi non ha mai firmato uno «check» immaginario per comprarsi un sogno?
DIAL
Dial: il disco, la rotellina, il «viva voce» dei vecchi telefoni. Diventa SUN insieme a DIAL → sundial, l’orologio a ombra. Da bambino credevo fosse un orologio «solo per le domeniche»… che ingenuo!
FOLD
Fold è l’arte del piegare: origami di calzini e tentativi di trasformare un lenzuolo piatto in un cubo perfetto. Spoiler: non ci riesco mai, però lo trovo terapeutico – tipo yoga tessile.
BID
Bid può essere un’offerta o, in pesca, un «chiamo». Nel campo degli appelli è la preghiera formale: «Faccio un bid: dammi quel lavoro / quel treno / quell’ultima fetta di pizza!»
MATCH
Match: l’accoppiata perfetta, il fiammifero che rischia di infiammare la serata, o il mini-libretto di fiammiferi. Fun fact: i matchbook erano un tempo biglietti da visita pubblicitari. Accendere la sigaretta? No, accendere la curiosità!
SORT
Sort significa ordinare, smistare, dividere. Il verbo preferito di ogni persona con TOC da bucato: «Prima SORT, poi la vita ha senso». Io, metà delle volte, finisco per mescolare tutto… ma l’intento è quello!
STAMP
Stamp: francobollo, timbro, sigillo. Nei «books» troviamo lo stamp-book (libretto di francobolli). Collezionarli è un viaggio nel tempo: ogni piccolo rettangolo è una micro-storia di regni, presidenti o fiori esotici.
APPEAL
Appeal: appello, richiesta, fascino. Quando lo gridi è perché qualcosa ti sta a cuore. È anche il verbo dei legali: «We appeal the sentence!» – che suona sempre come una scena di serie TV.
WASH
Wash: il primo passo del rito del bucato. Detersivo, acqua, speranza. Ricordo quando mia nonna diceva «Lava i panni in pubblico… ma i segreti di famiglia no!» – filosofia domestica in spin-cycle.
SCREEN
Screen intanto è lo «schermo» che ci protegge, ma anche la protezione solare: SUN + SCREEN = sunscreen. L’estate senza è come il caffè senza cucchiaino: si può fare, ma è un rischio scottante.
REQUEST
Request: la richiesta più educata di sempre. «I have a small request» suona meglio di «Give it to me now!», anche se il desiderio è identico. Usatelo per sembrare gentili mentre armate l’artiglieria delle vostre intenzioni.
COUPON
Coupon: il tagliando del risparmio, il discount che fa brillare gli occhi. Quando ero piccolo li ritagliavo per mia madre… oggi li clicco virtualmente. Stessi centesimi di gioia, metà forbici.
Suggerimenti tematici
APPELLO
Quando ti manca l’aria e chiedi aiuto a gran voce… o a gran clic!
VERBI DA GIORNO DI BUCATO
Scialla: basta pensare a quello che fate quando il cesto è colmo e il detersivo chiama.
COSE CHE FINISCONO IN «BOOK»
Non serve Kindle: pensate a cosine che spesso escono in mini-carte o mini-blocks.
SUN___
Mettetevi gli occhiali da avventuriera: una parola sola sovrasta tutte come… un astro!
Spiegazione delle risposte
Clicca per rivelare le risposte!
APPELLO
:APPEAL,BID,CALL,REQUESTQuattro modi per supplicare, chiedere, implorare – insomma, per «piacere, fa’ qualcosa!». Mi ci è venuta in mente la volta che ho perso il treno e ho lanciato un APPEAL disperato al capostazione: «Un BID per un posto, un CALL al capo, una REQUEST all’universo!».
VERBI DA GIORNO DI BUCATO
:DRY,FOLD,SORT,WASHIl rito del bucato in quattro mosse: WASH (butta dentro), SORT (dividi i colori, sì… poi metti tutto insieme comunque), FOLD (la magia delle pieghe perfette – o disastrose) e DRY (aspetta che il gatto decida di sdraiarsi sopra). Se anche voi odiate piegare le lenzuola con l’angolo militare, alzate la mano!
COSE CHE FINISCONO IN «BOOK»
:CHECK,COUPON,MATCH,STAMPOgnuna di queste «viviseziona» la parola BOOK: chequeBOOK, couponBOOK, matchBOOK, stampBOOK. Il mio preferito? Il matchBOOK: minuscolo, ma ti salva quando il fornello si rifiuta di accendersi (e ti ricorda le zie che rubano i fiammiferi dai ristoranti).
SUN___
:DIAL,FLOWER,SCREEN,TANSUN è il prefisso magico: SUNFLOWER (girare verso il sole), SUNDIAL (l’orologio più eco-friendly), SUNSCREEN (ci salva dalla scottatura-bruciatura-imprecazione) e SUNTAN (il desiderio di doratura). Ammettetelo: anche voi fingete di essere tornati dalle Maldive con un TAN da balcone.
Mi resta l’amaro in bocca per quel SUN___ che ci ha messo una mezz’ora a brillare… ma che soddisfazione quando, nel silenzio del bucato immaginario, ho visto i quattro verbi appaiarsi come calzini freschi di asciugatrice! Se anche voi avete urlato «Ma FLOWER cosa c’entra con il sole?!» sappiate che non siete soli: ho dovuto ripetere «fiore del sole, fiore del sole» come un mantra. Ora chiudo il laptop (e ipoteticamente il cesto della biancheria), con la certezza che domani il gioco ci tenterà con nuovi trabocchetti. Un abbraccio virtual-stampato a tutti, e ci sentiamo alla prossima «strisciata» di parole!